gel costruttore o acrygel - Nails Secrets
Tempo di lettura - 5 min
Аutrice:
Angelica Oglobyak

Gel costruttore vs acrygel:

quale scegliere per ogni situazione

Gel costruttore e acrygel permettono entrambi di realizzare coperture, allungamenti e ricostruzioni, ma non sono lo stesso prodotto e soprattutto non si comportano allo stesso modo.

Per questo non scelgo mai un materiale semplicemente perché viene considerato “più resistente” o perché è quello richiesto dalla cliente.

Sono Angelica Oglobyak, onicotecnica specializzata e fondatrice della Nails Secrets Academy, e una delle prime cose che insegno alle mie corsiste è proprio a osservare l’unghia prima di decidere quale prodotto utilizzare. Ci sono clienti sulle quali gel, acrygel e acrilico possono avere tutti un’ottima tenuta e altre sulle quali un materiale funziona molto meglio di un altro.

Per scegliere correttamente dobbiamo quindi conoscere le differenze tra i prodotti, ma soprattutto capire come si comportano durante l’applicazione e una volta polimerizzati.

Gel costruttore e acrygel: la prima differenza è nella composizione

Gel e acrygel sono entrambi materiali utilizzati per la ricostruzione, ma hanno formulazioni diverse e questo influenza il modo in cui li applichiamo e il risultato che otteniamo.

Un gel UV/LED contiene diversi componenti che ne determinano caratteristiche come consistenza, adesione, durezza e flessibilità. Ecco perché possiamo trovare gel molto fluidi, altri più densi, alcuni più flessibili e altri più rigidi.

L’acrygel è invece un materiale ibrido tra gel e componente acrilica o polimerica. In alcune formulazioni sono presenti anche polimeri come il PMMA. È proprio la sua particolare composizione a creare quella consistenza corposa e modellabile che riconosciamo subito quando utilizziamo un acrygel.

Le differenze nella formulazione, quindi, spiegano perché gel e acrygel si comportano diversamente sia durante l’applicazione sia dopo la polimerizzazione.
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Cosa succede al gel durante la polimerizzazione

Il gel rimane fluido o semisolido fino a quando non viene inserito nella lampada UV/LED. La luce attiva i fotoiniziatori presenti nella formula e avvia la polimerizzazione, cioè il processo che fa indurire il prodotto.

Il gel passa così dallo stato iniziale a una struttura solida.

La formula utilizzata dal produttore determina molte delle sue caratteristiche finali. Per questo due gel che sembrano molto simili possono comportarsi in modo diverso, sia mentre li applichiamo sia una volta polimerizzati.
gel costruttore vs acrygel - Nailssecrets
differenza tra gel e acrygel - Nailssecrets

Cosa succede invece nell’acrygel

Anche l’acrygel deve essere polimerizzato in lampada, ma nella sua formulazione possono essere già presenti componenti polimeriche solide, come il PMMA, insieme alla parte che reagisce alla luce.

Per questo preferisco definirlo un materiale ibrido invece di considerarlo semplicemente un “gel più duro”.

Dal nostro punto di vista, la differenza più evidente è soprattutto pratica: l’acrygel ha una consistenza che ci permette di prelevarlo con la spatola, posizionarlo sull’unghia e modellarlo con il pennello senza che coli.

Gel costruttore: non ne esiste un solo tipo

Dire semplicemente “gel” è molto riduttivo. Esistono prodotti con consistenze e caratteristiche molto diverse ed è proprio questa varietà a rendere il gel un materiale estremamente versatile.
gel costruttore unghie - Nailssecrets
ricostruzione con gel - Nailssecrets

Gel autolivellanti per le ricostruzioni da salone

I gel autolivellanti sono molto comodi nelle ricostruzioni da salone perché si distribuiscono sulla superficie e ci aiutano a creare più facilmente una struttura regolare.

Possiamo utilizzarli per coprire l’unghia naturale, realizzare piccoli allungamenti e creare la bombatura. Con una buona tecnica possiamo anche ridurre molto la limatura finale e, in alcuni casi, utilizzare una tecnica senza limatura.

Per una normale clientela da salone, quindi, un buon gel autolivellante può rispondere a moltissime esigenze e aiutarci anche a velocizzare il servizio.

C’è però una cosa importante da ricordare: viscosità e flessibilità non sono la stessa cosa. Un gel più fluido non sarà necessariamente più flessibile una volta polimerizzato. La consistenza che vediamo durante l’applicazione e la rigidità finale del prodotto sono due caratteristiche differenti.

Gel tixotropici e ad alta viscosità per strutture più complesse

Esistono poi gel più densi e strutturati, tra cui i prodotti ad alta viscosità e quelli tixotropici. Sono particolarmente utili quando abbiamo bisogno di controllare con precisione il materiale durante la costruzione.

Possiamo utilizzarli, per esempio, per lunghezze importanti, forme tecniche, unghie da competizione o strutture che richiedono una limatura precisa.

Questi gel tendono a rimanere maggiormente nella posizione in cui vengono applicati e ci permettono quindi di costruire forme e volumi più complessi.

Attenzione però a un errore molto comune: un prodotto più rigido non dura automaticamente di più.

Se l’unghia naturale è molto flessibile e sopra applichiamo una struttura estremamente rigida, l’unghia e il prodotto possono muoversi in modo diverso durante le normali attività quotidiane. Nella mia esperienza, proprio in alcune di queste situazioni possono comparire dei sollevamenti.
quale materiale scegliere per la ricostruzione unghie- Nailssecrets
prodotto per unghie flessibili - Nailssecrets

Cos’è l’acrygel e perché è così facile da controllare

L’acrygel, chiamato anche polygel o poly-acrylic gel a seconda del produttore, combina alcune caratteristiche dei sistemi gel e acrilico.

La prima differenza che notiamo è la consistenza. L’acrygel tradizionale è denso, corposo e non autolivellante: rimane dove lo posizioniamo e possiamo modellarlo fino a ottenere la struttura desiderata.

Per modellarlo utilizziamo generalmente il pennello insieme a una slip solution o alla soluzione indicata dal produttore.

Questa caratteristica è particolarmente comoda anche per chi sta imparando. Con un gel molto fluido dobbiamo controllare bene quantità e movimenti per evitare che il prodotto raggiunga le cuticole. Con l’acrygel possiamo invece prenderci più tempo per sistemare la struttura prima di inserire la mano in lampada.

Acrygel e acrilico non induriscono allo stesso modo

Acrygel e acrilico possono avere alcune caratteristiche simili durante l’applicazione, ma induriscono in modo diverso.

Con l’acrilico tradizionale combiniamo polvere e liquido e il prodotto inizia a polimerizzare senza bisogno della lampada. Dobbiamo quindi modellarlo rispettando i suoi tempi di indurimento.

L’acrygel è invece già pronto all’uso e rimane modellabile fino alla polimerizzazione in lampada. Possiamo quindi correggere la forma, spostare il prodotto e perfezionare la struttura con maggiore calma.
quale scegliere tra gel e acrygel - Nailssecrets
gel costruttore - Nailssecrets

L’acrygel sviluppa meno calore in lampada?

Alcuni acrygel possono provocare una sensazione di calore inferiore rispetto ad alcuni gel costruttori, ma non possiamo considerarla una caratteristica valida per qualsiasi prodotto.

Il calore percepito dipende infatti da diversi elementi: formula, quantità di materiale applicata, velocità della polimerizzazione e lampada utilizzata. Anche due gel costruttori possono dare sensazioni molto diverse.

La cosa importante è quindi conoscere il prodotto che utilizziamo e seguire le indicazioni del produttore per la polimerizzazione.

Quando scegliere l’acrygel

La consistenza dell’acrygel tradizionale è particolarmente utile quando abbiamo bisogno di controllare molto bene il materiale durante la costruzione.

Possiamo valutarlo per:
  • ricostruzioni e allungamenti importanti;
  • correzioni strutturali;
  • ricostruzioni in caso di onicofagia;
  • ripristino dei laterali;
  • forme tecniche;
  • mandorle russe e stiletto;
  • strutture che richiedono una modellatura precisa prima della limatura.

Questo non significa, però, che l’acrygel sia sempre la scelta migliore per una ricostruzione lunga. Dobbiamo prima valutare la flessibilità dell’unghia naturale e capire quale tipo di struttura vogliamo realizzare.

La flessibilità dell’unghia naturale cambia la scelta

Questo è uno degli aspetti sui quali insisto maggiormente durante i corsi.

Le unghie naturali non sono tutte uguali. Alcune sono più resistenti e poco flessibili, mentre altre si piegano molto facilmente. Anche i materiali che utilizziamo possono essere più o meno rigidi e dobbiamo scegliere quello più adatto alla cliente.

Nella mia esperienza, un prodotto particolarmente rigido può avere problemi di adesione su un’unghia molto flessibile. L’unghia naturale continua infatti a flettersi, mentre la struttura applicata sopra può muoversi in modo diverso.

Per questo non mi piace dire semplicemente che l’acrygel è “più resistente” e quindi migliore del gel. Rigidità, flessibilità, adesione e resistenza sono caratteristiche diverse.

Ci sono clienti sulle quali l’acrygel dura perfettamente e il gel dà problemi. Su altre succede il contrario, mentre su alcune funzionano bene praticamente tutti i sistemi.

Sta a noi imparare a osservare l’unghia e scegliere il materiale più adatto.

Acrygel liquido: cosa cambia rispetto a quello tradizionale

Oggi troviamo anche prodotti definiti acrygel liquidi o liquid polygel. È importante sapere che si tratta di denominazioni commerciali e che la formulazione può cambiare molto da un produttore all’altro.

Dal punto di vista pratico, però, la differenza rispetto all’acrygel tradizionale è evidente.

L’acrygel liquido è molto più fluido e può ricordare una base strutturata o un gel autolivellante. Di conseguenza viene applicato in maniera diversa rispetto all’acrygel classico, che è molto più denso.

Può essere interessante per coperture e ricostruzioni da salone, soprattutto quando vogliamo un prodotto veloce da applicare ma con caratteristiche strutturali maggiori rispetto a una normale base flessibile.

Anche in questo caso dobbiamo conoscere il prodotto che abbiamo scelto. Nomi come liquid acrygel, liquid polygel, hard base o builder base non indicano necessariamente prodotti con le stesse caratteristiche.
acrygel per allungamenti - Nailssecrets
acrygel per forme tecniche - Nailssecrets

Gel o acrygel? Quale scegliere nei diversi casi

A questo punto possiamo portare tutte queste differenze nelle situazioni che incontriamo realmente in salone.

Situazione

Prodotto da valutare

Perché

Copertura dell’unghia naturale

Gel autolivellante o prodotto strutturato fluido

Permette una costruzione rapida e adatta al servizio da salone

Unghia naturale molto flessibile

Gel con caratteristiche compatibili con la lamina

Una struttura troppo rigida potrebbe non essere adatta

Piccolo allungamento

Gel autolivellante o acrygel

Entrambi possono essere utilizzati dopo aver valutato l’unghia

Onicofagia

Gel strutturato o acrygel

Permettono di ricostruire e correggere la struttura

Ripristino dei laterali

Gel o acrygel

La scelta dipende dalla correzione da realizzare

Lunghezze importanti

Acrygel o gel strutturato

Offrono un maggiore controllo durante la costruzione

Mandorla russa o stiletto

Acrygel o gel per strutture tecniche

Queste forme richiedono materiale e tecnica adeguati

Tecnica senza limatura

Gel autolivellante

Aiuta a creare una superficie regolare riducendo la limatura

Unghie da competizione

Gel strutturato o acrygel

Permettono di realizzare strutture tecniche e precise


Questa tabella serve a orientarci, non a sostituire la valutazione dell’unghia naturale. Due clienti possono chiedere esattamente la stessa forma e avere bisogno di prodotti diversi perché partono da unghie completamente differenti.

La cliente non dovrebbe scegliere tra gel e acrygel

“Vuoi fare gel o acrygel?” è una domanda che personalmente eviterei.

La cliente deve raccontarci quale risultato desidera: lunghezza, forma, colore, esigenze quotidiane e tipo di manutenzione. La scelta tecnica del materiale spetta invece a noi.

Gel, acrygel, acrilico e basi rinforzate sono strumenti a nostra disposizione. Conoscendo le caratteristiche dei prodotti e osservando l’unghia naturale possiamo decidere quale utilizzare.

Anche il prezzo non dovrebbe cambiare automaticamente perché abbiamo scelto acrygel invece di gel. Il costo del servizio dipende da tempo, tecnica, lunghezza e complessità della struttura. Il materiale rimane una scelta tecnica all’interno del servizio.

Gel e acrygel devono essere limati per la rimozione?

Molti gel costruttori hard e acrygel professionali sono file-off, quindi vengono ridotti o rimossi attraverso la limatura.

Non possiamo però stabilire il metodo di rimozione basandoci soltanto sul nome della categoria. Esistono formulazioni diverse e dobbiamo sempre controllare le indicazioni del produttore.

Lo stesso vale per tempi di polimerizzazione, lampada e modalità di applicazione. Conoscere un prodotto significa sapere come applicarlo, polimerizzarlo e rimuoverlo correttamente.
acrygel o gel per unghie fragili - Nailssecrets
gel costruttore per unghie flessibili - Nailssecrets

Gli errori che vedo più spesso nella scelta tra gel e acrygel

Il primo errore è utilizzare lo stesso prodotto su tutte le clienti. Magari abbiamo trovato un gel che ci piace e che sappiamo applicare velocemente, così continuiamo a utilizzarlo anche quando l’unghia che abbiamo davanti avrebbe bisogno di qualcosa di diverso.

Un altro errore molto comune è pensare che più rigido significhi automaticamente più resistente. La struttura deve essere adatta alla lunghezza e alla forma che vogliamo creare, ma anche all’unghia naturale sulla quale viene applicata.

Bisogna poi evitare di confondere viscosità e rigidità. La viscosità riguarda soprattutto il comportamento del prodotto mentre lo applichiamo. Non ci dice automaticamente quanto sarà flessibile o rigido una volta polimerizzato. Un gel fluido non sarà necessariamente molto flessibile e un prodotto denso non sarà per forza il più rigido.

Infine, non scegliamo il materiale guardando soltanto la lunghezza. Una mandorla russa o uno stiletto richiedono caratteristiche specifiche, ma la valutazione dell’unghia naturale viene sempre prima.
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Imparare a scegliere il prodotto fa parte della tecnica

Saper applicare bene un gel o modellare correttamente un acrygel è soltanto una parte della preparazione di un’onicotecnica.

Dobbiamo anche capire perché scegliamo quel prodotto per quella cliente. Osserviamo l’unghia, valutiamo quanto è flessibile, consideriamo forma e lunghezza richieste e scegliamo tra i materiali che abbiamo a disposizione.

Nel corso Gel Master della Nails Secrets Academy affrontiamo proprio questi aspetti, perché voglio che le corsiste imparino a scegliere in autonomia tra gel, acrygel, basi rinforzate e altri sistemi.

In salone incontriamo unghie diverse ogni giorno e non possiamo pensare che un unico prodotto sia adatto a tutte.

Domande frequenti su gel costruttore e acrygel

Gel o acrygel? La risposta cambia da cliente a cliente

Alla fine non esiste un materiale che dobbiamo scegliere sempre.

Un gel autolivellante può essere perfetto per moltissime ricostruzioni da salone e può aiutarci a ridurre anche i tempi di limatura. Un gel più strutturato o un acrygel possono invece darci maggiore controllo quando aumentano lunghezza e complessità.

La scelta parte sempre dall’unghia che abbiamo davanti. Flessibilità dell’unghia, struttura da realizzare e caratteristiche del prodotto devono essere valutate insieme.

È uno dei concetti fondamentali che insegno anche nel Gel Master della Nails Secrets Academy: conoscere una tecnica non vuol dire soltanto sapere quali passaggi eseguire. Vuol dire anche capire i prodotti, riconoscere le differenze tra le unghie delle clienti e sapere quale soluzione scegliere nelle diverse situazioni che incontriamo ogni giorno in salone.

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