Una volta capito il tipo di unghia, bisogna fare la seconda scelta fondamentale: il prodotto.
Questo punto è strettamente collegato al precedente, ma merita un approfondimento a parte perché è qui che vedo tantissimi errori.
Su un’unghia flessibile, per esempio, io consiglio sempre prodotti flessibili, come basi rinforzate, semipermanente classico o gel autolivellanti. Difficilmente sceglierei un prodotto molto rigido, come un acrygel o un gel tissotropico molto denso.
Il motivo è semplice: l’unghia naturale si muove. Cresce, cambia, si piega leggermente durante la vita quotidiana. Se sopra ci metti un prodotto troppo rigido, quel prodotto non riesce a seguire questo movimento e finisce per creparsi o sollevarsi.
L’esempio che faccio spesso è questo: è come mettere della vernice su un divano. Quando il divano si muove, la vernice si spacca. Sull’unghia succede qualcosa di molto simile. Se il materiale sopra non ha la stessa capacità di adattamento della base sotto, il distacco è solo una questione di tempo.
Per risolvere questo problema bisogna intanto avere conoscenze di base sull’
anatomia dell’unghia, necessarie per chiunque lavori come onicotecnica, e poi sapere come si comportano i prodotti: perché un semipermanente è più flessibile di un gel, o perché un acrygel è più rigido, e in quali casi ogni sistema può davvero funzionare.