L’acrygel è uno dei materiali più utilizzati oggi nella ricostruzione unghie, ma è anche uno di quelli su cui c’è più confusione.
Molte lo scelgono perché “non cola” o perché sembra più facile del gel, ma a me piace sempre insistere sul fatto che non esiste un prodotto più semplice in assoluto: esiste un prodotto più adatto a una determinata situazione.
Se non hai un’idea precisa di come si comporta l’acrygel sull’unghia, rischi di usarlo nel modo sbagliato anche se la tecnica è corretta. Ed è proprio qui che iniziano problemi come sollevamenti, rotture o lavori che non durano.
Per lavorare bene, devi sapere cosa stai usando e perché lo stai scegliendo.
Sono Angelica Oglobyak, onicotecnica specializzata nella manicure dry e fondatrice della Nails Secrets Academy, e oggi voglio parlarti proprio dell’acygel, di come si applica e delle differenze tra questo e altri prodotti.
L’acrygel è un prodotto ibrido che nasce dall’unione tra gel e acrilico. Ovviamente, non è una via di mezzo “a caso”, ma un materiale progettato per unire il controllo dell’acrilico con la gestione più comoda del gel.
Si presenta come una pasta densa, compatta, che non si muove da sola. A differenza del gel, non cola e non si autolivella. A differenza dell’acrilico, però, non indurisce all’aria ma in lampada.
Questo significa che puoi lavorarlo senza fretta. Puoi sistemarlo, correggerlo, modellarlo finché non sei soddisfatta, e solo dopo lo polimerizzi.
È proprio questa caratteristica che lo ha reso così diffuso, soprattutto tra chi vuole avere più controllo durante la costruzione.
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Come si comporta davvero l’acrygel sull’unghia?
La cosa più importante da capire non è come si applica, ma come si comporta.
L’acrygel è un materiale stabile e piuttosto rigido. Mantiene la forma, regge bene le sollecitazioni e non si deforma facilmente. Questo lo rende molto efficace quando serve struttura.
Allo stesso tempo, però, è meno elastico rispetto al gel, per cui non segue il movimento dell’unghia nello stesso modo.
E questa è la caratteristica che cambia tutto.
L’unghia naturale, infatti, non è rigida. Si muove, si flette leggermente, cambia nel tempo. Se il materiale applicato è troppo rigido rispetto alla struttura sottostante, può iniziare a creparsi o a sollevarsi.
Questo non vuol dire che l’acrygel non funziona, ma che va usato nel contesto giusto.
Quando scegliere l’acrygel
L’acrygel dà il meglio quando hai bisogno di costruire struttura.
In queste situazioni, il fatto che non coli durante l’applicazione è un vantaggio enorme, perché ti permette di lavorare con calma e precisione, senza dover inseguire il prodotto.
Inoltre, l’acrygel è utile anche quando lavori su unghie difficili da gestire con materiali più fluidi, perché hai più controllo sulla forma.
Quando è meglio evitare l’acrygel?
Su unghie molto flessibili, sottili o già indebolite, un materiale troppo rigido come l’acrygel può creare problemi. L’unghia si muove, il prodotto no, e nel tempo questo porta a sollevamenti o rotture.
In questi casi, un gel più elastico è spesso una soluzione più adatta, perché segue meglio il movimento naturale della lamina.
Il punto non è quale prodotto è migliore, ma quale è coerente con l’unghia che hai davanti.
Come si applica l’acrygel: la procedura completa
L’applicazione dell’acrygel segue una logica diversa rispetto al gel, proprio per la sua consistenza.
Si parte sempre dalla preparazione dell’unghia, che resta la fase più importante. Se la preparazione è fatta male, nessun prodotto reggerà nel tempo.
Dopo aver opacizzato e pulito correttamente la lamina, si applicano nail prep, primer e base di adesione.
A questo punto si prende una piccola quantità di acrygel e si posiziona sull’unghia. Il prodotto viene lavorato con il pennello e una soluzione specifica, che serve a far scorrere le setole senza far attaccare il materiale.
La differenza rispetto al gel è che qui la forma va costruita manualmente. Non puoi contare sull’autolivellamento, ma devi distribuire il prodotto, creare la bombatura, definire i volumi.
Una volta ottenuta la forma, si polimerizza in lampada e si passa alla limatura per rifinire.
Un vantaggio importante è che puoi lavorare più unghie senza fretta, perché il prodotto resta fermo fino a quando non decidi di catalizzarlo.
Acrygel con cartina o dual form: cosa cambia
L’acrygel viene utilizzato spesso con cartina o dual form, ma il suo comportamento cambia.
Con la cartina, costruisci la struttura direttamente sull’unghia, modellando il prodotto con il pennello. Serve più manualità, ma hai massimo controllo sulla forma.
Con le dual form, invece, lavori all’interno della formina e poi trasferisci il prodotto sull’unghia. Questo permette di velocizzare il lavoro e ottenere una struttura già definita, ma richiede precisione nella quantità di prodotto.
La scelta dipende dal tipo di lavoro e dal livello di esperienza.
Differenze tra acrygel e gel
La differenza tra acrygel e gel non è solo nella consistenza, ma nel modo in cui lavorano.
Il gel è fluido, autolivellante e più elastico. Questo lo rende più veloce da applicare e più adatto a seguire il movimento dell’unghia.
L’acrygel è denso, stabile e più rigido. Richiede più lavoro nella modellatura, ma offre più controllo sulla struttura.
Differenze tra acrygel e acrilico
Anche se il nome può trarre in inganno, acrygel e acrilico sono due prodotti diversi.
L’acrilico tradizionale è composto da liquido e polvere e indurisce all’aria. Ha tempi di lavorazione più rapidi e richiede una manualità molto precisa.
L’acrygel, invece, è già pronto, non ha tempi di indurimento immediati e si lavora con calma. È più gestibile, ma mantiene comunque una buona rigidità.
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Errori più comuni nell’utilizzo dell’acrygel
Uno degli errori più frequenti è usarlo senza valutare il tipo di unghia. L’acrygel non è un prodotto universale e non funziona nello stesso modo su tutte le clienti (e sì, l’ho già detto, ma è molto importante ricordarlo).
Un altro errore è pensare che sia più facile da applicare solo perché non cola. In realtà richiede attenzione nella modellatura, perché la forma la costruisci tu.
Anche la preparazione resta fondamentale. Se la base non è corretta, il problema non è il prodotto, ma il metodo.
Infine, spesso viene utilizzato troppo prodotto. Questo porta a strutture pesanti e difficili da gestire.
Domande frequenti
È più rigido e stabile, quindi mantiene meglio alcune strutture, ma non è sempre più adatto.
È più controllabile perché non cola, ma richiede precisione nella modellatura.
No, va scelto in base alla struttura dell’unghia.
Sì, è uno dei suoi utilizzi principali.
Dipende da preparazione, applicazione e compatibilità con l’unghia.
Capire i materiali cambia il modo di lavorare: parola di onicotecnica
Gel, acrygel e acrilico non sono intercambiabili, ma ognuno ha un comportamento preciso e funziona bene solo in determinate condizioni. Quando inizi a capire davvero come funzionano i materiali, smetti di scegliere a caso o di seguire le richieste delle clienti e inizi a lavorare con molta più sicurezza, perché il risultato diventa sempre più prevedibile nel tempo.
Ti piace lavorare l’acygel? O sei più a tuo agio con altri prodotti?